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Visualizzazione dei post da giugno, 2026

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Quanto vale Gerusalemme? "Se ti dimentico, Gerusalemme, si paralizzi la mia destra." (Salmo 137,5)

Quanto vale Gerusalemme? È una domanda alla quale nessun economista potrebbe rispondere, perché il suo valore non si misura in denaro, in pietre preziose o in ricchezze terrene. Gerusalemme vale quanto la storia della salvezza, quanto le lacrime dei profeti, quanto la fede di milioni di uomini e donne che, da secoli, volgono il cuore verso la Città Santa. Per il cristiano, Gerusalemme è il luogo dove il Figlio di Dio ha percorso la Via Dolorosa, ha donato la sua vita sulla Croce ed è risorto glorioso, vincendo la morte. Ogni strada, ogni pietra, ogni santuario racconta un frammento del Vangelo. È una città che invita alla conversione e richiama il credente a guardare oltre il mondo materiale. Gerusalemme è anche la città dell'attesa messianica per il popolo ebraico e un luogo sacro per i musulmani. Questa straordinaria concentrazione di fede rende evidente quanto essa sia più di una semplice città: è un simbolo universale del desiderio dell'uomo di incontrare Dio. Eppure, nel c...

Quanto vale Gerusalemme? "Se ti dimentico, Gerusalemme, si paralizzi la mia destra." (Salmo 137,5)

Quanto vale Gerusalemme? È una domanda alla quale nessun economista potrebbe rispondere, perché il suo valore non si misura in denaro, in pietre preziose o in ricchezze terrene. Gerusalemme vale quanto la storia della salvezza, quanto le lacrime dei profeti, quanto la fede di milioni di uomini e donne che, da secoli, volgono il cuore verso la Città Santa. Per il cristiano, Gerusalemme è il luogo dove il Figlio di Dio ha percorso la Via Dolorosa, ha donato la sua vita sulla Croce ed è risorto glorioso, vincendo la morte. Ogni strada, ogni pietra, ogni santuario racconta un frammento del Vangelo. È una città che invita alla conversione e richiama il credente a guardare oltre il mondo materiale. Gerusalemme è anche la città dell'attesa messianica per il popolo ebraico e un luogo sacro per i musulmani. Questa straordinaria concentrazione di fede rende evidente quanto essa sia più di una semplice città: è un simbolo universale del desiderio dell'uomo di incontrare Dio. Eppure, nel c...

Alessandro Minutella e la sua comunità separata dalla Chiesa cattolica

  Negli ultimi anni, la figura di Alessandro Maria Minutella è diventata uno dei casi più controversi del cattolicesimo italiano. Ex sacerdote della diocesi di Palermo, dopo un lungo conflitto con le autorità ecclesiastiche è stato scomunicato e successivamente dimesso dallo stato clericale. Nonostante ciò, ha continuato a svolgere attività di predicazione e a guidare una comunità di seguaci che non riconosce l'autorità della gerarchia cattolica attuale. La vicenda nasce dalla crescente opposizione di Minutella nei confronti di Papa Francesco e delle linee pastorali della Chiesa contemporanea. Le sue posizioni lo hanno portato a sostenere che la Chiesa cattolica si sarebbe allontanata dalla vera fede e che l'autorità ecclesiastica avrebbe perso la propria legittimità. Dopo i provvedimenti disciplinari adottati dalla Chiesa, molti osservatori hanno rilevato come il movimento guidato da Minutella abbia assunto caratteristiche sempre più autonome rispetto al cattolicesimo ufficial...

La preghiera bussa, il digiuno ottiene, la misericordia riceve

    Tre sono le cose, tre, o fratelli, per cui sta salda la fede, perdura la devozione, resta la virtù: la preghiera, il digiuno, la misericordia. Ciò per cui la preghiera bussa, lo ottiene il digiuno, lo riceve la misericordia. Queste tre cose, preghiera, digiuno, misericordia, sono una cosa sola e ricevono vita l’una dall’altra. Il digiuno è l’anima della preghiera e la misericordia la vita del digiuno. Nessuno le divida, perché non riescono a stare separate. Colui che ne ha solamente una o non le ha tutte e tre insieme, non ha niente. Perciò chi prega, digiuni. Chi digiuna abbia misericordia. Chi nel domandare desidera di essere esaudito, esaudisca chi gli rivolge domanda. Chi vuol trovare aperto verso di sé il cuore di Dio non chiuda il suo a chi lo supplica. Chi digiuna comprenda bene cosa significhi per gli altri non aver da mangiare. Ascolti chi ha fame, se vuole che Dio gradisca il suo digiuno. Abbia compassione, chi spera compassione. Chi domanda pietà, l...

Le origini della festa del Corpus Domini

  La solennità del Sacratissimo Corpo e Sangue di Cristo o più semplicemente definita Corpus Domini è celebrata nella Chiesa Cattolica il giovedì dopo la domenica della Santissima Trinità oppure è trasferita alla domenica successiva. La solennità fu istituita per onorare la presenza reale di Nostro Signore Gesù Cristo nel Santissimo Sacramento sostenuta ed incoraggiata anche dai numerosi miracoli eucaristici di cui la storia della Chiesa rifulge. Nello specifico, ricordiamo le visioni di Santa Giuliana di Mont Cornillon e il miracolo di Bolsena, le quali saranno particolarmente decisive per l’indizione della solennità. La visione di Santa Giuliana di Mont Cornillon Santa Giuliana (1193-1258) fu sin da piccola molto devota del Santissimo Sacramento e da sempre aveva desiderato una festa speciale che ne celebrasse la grandezza e che sottolineasse la Presenza di Nostro Signore nel Tabernacolo. A partire dai 16 anni, Giuliana cominciò ad avere una visione che si ripeté ...