Negli ultimi anni, la figura di Alessandro Maria Minutella è diventata uno dei casi più controversi del cattolicesimo italiano. Ex sacerdote della diocesi di Palermo, dopo un lungo conflitto con le autorità ecclesiastiche è stato scomunicato e successivamente dimesso dallo stato clericale. Nonostante ciò, ha continuato a svolgere attività di predicazione e a guidare una comunità di seguaci che non riconosce l'autorità della gerarchia cattolica attuale. La vicenda nasce dalla crescente opposizione di Minutella nei confronti di Papa Francesco e delle linee pastorali della Chiesa contemporanea. Le sue posizioni lo hanno portato a sostenere che la Chiesa cattolica si sarebbe allontanata dalla vera fede e che l'autorità ecclesiastica avrebbe perso la propria legittimità. Dopo i provvedimenti disciplinari adottati dalla Chiesa, molti osservatori hanno rilevato come il movimento guidato da Minutella abbia assunto caratteristiche sempre più autonome rispetto al cattolicesimo ufficial...
Tre sono le cose, tre, o fratelli, per cui sta salda la fede, perdura la devozione, resta la virtù: la preghiera, il digiuno, la misericordia. Ciò per cui la preghiera bussa, lo ottiene il digiuno, lo riceve la misericordia. Queste tre cose, preghiera, digiuno, misericordia, sono una cosa sola e ricevono vita l’una dall’altra. Il digiuno è l’anima della preghiera e la misericordia la vita del digiuno. Nessuno le divida, perché non riescono a stare separate. Colui che ne ha solamente una o non le ha tutte e tre insieme, non ha niente. Perciò chi prega, digiuni. Chi digiuna abbia misericordia. Chi nel domandare desidera di essere esaudito, esaudisca chi gli rivolge domanda. Chi vuol trovare aperto verso di sé il cuore di Dio non chiuda il suo a chi lo supplica. Chi digiuna comprenda bene cosa significhi per gli altri non aver da mangiare. Ascolti chi ha fame, se vuole che Dio gradisca il suo digiuno. Abbia compassione, chi spera compassione. Chi domanda pietà, l...