Dopo le solennità che hanno accompagnato la ripresa del tempo ordinario, il vangelo di Matteo ci narrano la vita pubblica di Gesù. È un testo piuttosto noto e che – nel suo incipit – pare cadere proprio nel momento giusto dell’anno, quando tutti e tutte ci sentiamo un po’ «stanche e sfinite», non solo perché sta finendo un altro anno sociale, ma anche per tutti gli avvenimenti tristi che stanno capitando nel nostro mondo. Il problema segnalato da Gesù – già duemila anni fa – è che «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai!»: c’è molto da fare, ma pochi/e sono quelli/e che si stanno dando da fare. Per chi è stato cresciuto in ambienti cattolici, a questa frase (immediatamente e involontariamente) viene attribuito un significato più specifico: “mancano preti” … ma non dobbiamo farci schiacciare in questa lettura riduzionista: in questo mondo, così angustiato da guerre, miserie, solitudini, c’è tanto da fare e c’è bisogno di tutti/e. Non voglio, però, lasciarmi distrarre...
Tra i vari attacchi che la religione cristiana sta subendo vi è anche la festa di halloween che coincide con le nostre celebrazioni dei Santi. Importata dagli Stati Uniti assieme a molti film e spettacoli degradanti, sta dilagando anche nel nostro Bel Paese in cui vive il Vicario di Cristo. Il 31 ottobre, è una data importante non soltanto nella cultura celtica, ma anche nel satanismo. E’ uno dei quattro sabba delle streghe. I primi tre segnavano il tempo per le stagioni benefiche: il risveglio della terra dopo l’inverno, il tempo della semina, il tempo della messe. Il quarto sabba (31 ottobre) celebrava la fine della "stagione calda", del sole e l'inizio della "stagione delle tenebre e del freddo" della fame e della morte. La celebrazione di halloween ha origini pagane e pone le sue radici nella civiltà Celtica. Infatti, gli antichi Celti, che vivevano in ciò che oggi è la Francia, l’Inghilterra, la Scozia, il Galles, celebravano la vigilia del nuovo anno, il...