Dopo le solennità che hanno accompagnato la ripresa del tempo ordinario, il vangelo di Matteo ci narrano la vita pubblica di Gesù. È un testo piuttosto noto e che – nel suo incipit – pare cadere proprio nel momento giusto dell’anno, quando tutti e tutte ci sentiamo un po’ «stanche e sfinite», non solo perché sta finendo un altro anno sociale, ma anche per tutti gli avvenimenti tristi che stanno capitando nel nostro mondo. Il problema segnalato da Gesù – già duemila anni fa – è che «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai!»: c’è molto da fare, ma pochi/e sono quelli/e che si stanno dando da fare. Per chi è stato cresciuto in ambienti cattolici, a questa frase (immediatamente e involontariamente) viene attribuito un significato più specifico: “mancano preti” … ma non dobbiamo farci schiacciare in questa lettura riduzionista: in questo mondo, così angustiato da guerre, miserie, solitudini, c’è tanto da fare e c’è bisogno di tutti/e. Non voglio, però, lasciarmi distrarre...
1181-82: nasce in Assisi Francesco da Pietro di Bernardone e madonna ‘Pica’. Al momento della nascita il padre è in viaggio d'affari in Francia. Al battesimo il bambino viene chiamato Giovanni, ma il padre, rientrato dal suo viaggio, volle chiamarlo Francesco.
1202: Francesco combatte per Assisi contro Perugia e viene catturato nella battaglia di Collestrada, in cui Perugia riporta la vittoria. Rimarrà nelle terribili prigioni di Perugia per circa un anno.
1204: Riscattato dalla prigionia dal padre, torna ad Assisi segnato dalla malattia. Al termine di un lungo periodo di convalescenza, decide di recarsi in Puglia, per combattere sotto la guida di Gualtiero di Brienne ma, giunto a Spoleto, in seguito ad una visione misteriosa, capovolge i suoi progetti e torna in Assisi.
1205: Il ventiquattresimo anno segna anche l’inizio della sua conversione: l’abbandono degli amici, della giovinezza spensierata; una vita di più intensa preghiera; l’incontro e il bacio al lebbroso; L’incontro di Francesco con il Crocifisso a San Damiano; il pellegrinaggio a Roma e la prima esperienza di povertà.
1206: Rinunzia ai beni paterni; restaura le tre chiesette di San Damiano, di San Pietro della Spina e della Porziuncola.
1208: Nella primavera ascolta alla Porziuncola il Vangelo della messa votiva degli Apostoli, che matura in lui la vocazione evangelica e apostolica; nello stesso anno gli si raccolgono attorno i primi compagni, che vengono così a costituire embrionalmente il Primo Ordine Francescano.
1209: Compone una prima breve Regola e con i compagni si reca a Roma per averne l’approvazione, che gli viene concessa oralmente. Al ritorno si fermano nell’angusto tugurio di Rivotorto.
1210: Costretta a lasciare il tugurio di Rivotorto, la crescente fraternità si trasferisce alla Porziuncola.
1212: Chiara, diciottenne, fugge alla Porziuncola, ove Francesco la consacra a Dio con il taglio dei capelli e la vestizione; dopo breve tempo la segue la sorella Agnese: è l’inizio del Secondo Ordine Francescano.
1217: A Pentecoste il primo Capitolo generale alla Porziuncola; vengono erette 12 province o circoscrizioni francescane.
1219: A Pentecoste Capitolo alla Porziuncola; viene deciso l’invio di francescani in Germania, Francia, Ungheria, Spagna e Marocco. I cinque che raggiungono il Marocco vengono martirizzati (protomartiri francescani). Francesco stesso s’imbarca in Ancona e raggiunge il campo crociato a Damiata.
1221: Francesco scrive la Regola detta ‘non bollata’, che viene presentata nel Capitolo di Pentecoste.
1223: Francesco, a Fontecolombo, redige la Regola definitiva ‘bollata’, che il 29 novembre Onorio III approva con la bolla Solet annuere. L’originale della Regola è conservato presso la Basilica di San Francesco.1224: Il 14 settembre sul monte della Verna (Ar), il Santo riceve l’impressione delle stimmate.
1225: A San Damiano Francesco compone il Cantico di Frate Sole, conosciuto anche come Cantico delle Creature.
1226: La sera del 3 ottobre, a 44 anni, il Poverello muore alla Porziuncola. Il giorno seguente viene portato in Assisi e deposto provvisoriamente nella chiesa di San Giorgio.
1228: Papa Gregorio IX il 16 luglio è in Assisi per la solenne canonizzazione del Santo; il 17 pone la prima pietra della nuova Basilica in suo onore.
1230: 25 maggio: solenne traslazione del corpo di san Francesco da San Giorgio alla nuova Basilica di San Francesco in Assisi, che Gregorio IX, con la bolla Is qui ecclesiam suam, del precedente 22 aprile aveva già dichiarato soggetta al Romano Pontefice, “Capo e madre dell’Ordine dei Minori”.
1202: Francesco combatte per Assisi contro Perugia e viene catturato nella battaglia di Collestrada, in cui Perugia riporta la vittoria. Rimarrà nelle terribili prigioni di Perugia per circa un anno.
1204: Riscattato dalla prigionia dal padre, torna ad Assisi segnato dalla malattia. Al termine di un lungo periodo di convalescenza, decide di recarsi in Puglia, per combattere sotto la guida di Gualtiero di Brienne ma, giunto a Spoleto, in seguito ad una visione misteriosa, capovolge i suoi progetti e torna in Assisi.
1205: Il ventiquattresimo anno segna anche l’inizio della sua conversione: l’abbandono degli amici, della giovinezza spensierata; una vita di più intensa preghiera; l’incontro e il bacio al lebbroso; L’incontro di Francesco con il Crocifisso a San Damiano; il pellegrinaggio a Roma e la prima esperienza di povertà.
1206: Rinunzia ai beni paterni; restaura le tre chiesette di San Damiano, di San Pietro della Spina e della Porziuncola.
1208: Nella primavera ascolta alla Porziuncola il Vangelo della messa votiva degli Apostoli, che matura in lui la vocazione evangelica e apostolica; nello stesso anno gli si raccolgono attorno i primi compagni, che vengono così a costituire embrionalmente il Primo Ordine Francescano.
1209: Compone una prima breve Regola e con i compagni si reca a Roma per averne l’approvazione, che gli viene concessa oralmente. Al ritorno si fermano nell’angusto tugurio di Rivotorto.
1210: Costretta a lasciare il tugurio di Rivotorto, la crescente fraternità si trasferisce alla Porziuncola.
1212: Chiara, diciottenne, fugge alla Porziuncola, ove Francesco la consacra a Dio con il taglio dei capelli e la vestizione; dopo breve tempo la segue la sorella Agnese: è l’inizio del Secondo Ordine Francescano.
1217: A Pentecoste il primo Capitolo generale alla Porziuncola; vengono erette 12 province o circoscrizioni francescane.
1219: A Pentecoste Capitolo alla Porziuncola; viene deciso l’invio di francescani in Germania, Francia, Ungheria, Spagna e Marocco. I cinque che raggiungono il Marocco vengono martirizzati (protomartiri francescani). Francesco stesso s’imbarca in Ancona e raggiunge il campo crociato a Damiata.
1221: Francesco scrive la Regola detta ‘non bollata’, che viene presentata nel Capitolo di Pentecoste.
1223: Francesco, a Fontecolombo, redige la Regola definitiva ‘bollata’, che il 29 novembre Onorio III approva con la bolla Solet annuere. L’originale della Regola è conservato presso la Basilica di San Francesco.1224: Il 14 settembre sul monte della Verna (Ar), il Santo riceve l’impressione delle stimmate.
1225: A San Damiano Francesco compone il Cantico di Frate Sole, conosciuto anche come Cantico delle Creature.
1226: La sera del 3 ottobre, a 44 anni, il Poverello muore alla Porziuncola. Il giorno seguente viene portato in Assisi e deposto provvisoriamente nella chiesa di San Giorgio.
1228: Papa Gregorio IX il 16 luglio è in Assisi per la solenne canonizzazione del Santo; il 17 pone la prima pietra della nuova Basilica in suo onore.
1230: 25 maggio: solenne traslazione del corpo di san Francesco da San Giorgio alla nuova Basilica di San Francesco in Assisi, che Gregorio IX, con la bolla Is qui ecclesiam suam, del precedente 22 aprile aveva già dichiarato soggetta al Romano Pontefice, “Capo e madre dell’Ordine dei Minori”.

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