Oggi, Solennità della Santissima Trinità, il Vangelo è tratto dal dialogo di Gesù con Nicodemo (cfr Gv 3,16-18). Nicodemo era un membro del Sinedrio, appassionato del mistero di Dio: riconosce in Gesù un maestro divino e di nascosto, di notte, va a parlare con Lui. Gesù lo ascolta, capisce che è un uomo in ricerca e allora prima lo stupisce, rispondendogli che per entrare nel Regno di Dio bisogna rinascere; poi gli svela il cuore del mistero dicendo che Dio ha amato così tanto l’umanità da mandare il suo Figlio nel mondo. Gesù, dunque, il Figlio, ci parla del Padre e del suo amore immenso. Padre e Figlio. È un’immagine familiare che, se ci pensiamo, scardina il nostro immaginario su Dio. La parola stessa “Dio”, infatti, ci suggerisce una realtà singolare, maestosa e distante, mentre sentir parlare di un Padre e di un Figlio ci riporta a casa. Sì, possiamo pensare Dio così, attraverso l’immagine di una famiglia riunita a tavola, dove si condivide la vita...
La grandezza di un Cristiano sta nell’Affidarsi a Dio senza remore, anche e soprattutto quando va tutto male.
Nostro Signore lo dice a chiare lettere: “Io sono davanti la vostra porta, sta a voi girare la maniglia e permettermi di entrare. E’ Lui che ci raccomanda di non lasciarci schiacciare da questo strambo mondo che sembra vada tutto nella direzione opposta di quello che dovrebbe essere la sua naturale vocazione.
E’ nei Romani 12:2, che si parla proprio della qualità della vita di un Cristiano che permette a Gesù Cristo di trasformarci la vita, anzi a me, solitamente, piace usare proprio il termine stravolgerla. Si, perchè la presenza di Dio quando la sperimentiamo in grazia, cambia la nostra vita, ma affinchè ciò succeda dobbiamo essere noi i primi a volere che ciò accada.
Dobbiamo aprire il nostro cuore, metterlo in ascolto e permettere a Dio di trasformarci, di plasmarci perchè, è chiaro che noi non possiamo cambiare le nostre azioni se non cambiamo modo di pensare.
E da quel momento, si può stare certi, che si ha la capacità di affrontare la vita e tutto ciò che ci accade, ogni evento, bello o brutto, col sorriso anche difronte le difficoltà: cominciamo a pensare come pensa Dio, ascoltiamo la Parola di Dio affinché si rifletta nel nostro modo di vivere.
Come il bruco dopo un determinato processo diventa una farfalla, il girino una rana, anche noi lasciamoci trasformare dal Signore, affidiamoci a Lui. Impariamo ad alzare le mani al cielo e dire a squarciagola: Gesù mi fido di te!

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